Salta al contenuto

Otite nel cane: cause e trattamento

Le otiti sono frequenti e dolorose nei cani. I segni tipici sono scuotimento della testa, grattamento, odore, rossore o secrezione. Prima si identifica la causa, meglio è.

10 min di lettura
Illustrazione di un cane con simboli intorno all'orecchio.
I punti chiave
  • 3 forme: Otite esterna (la più frequente), media e interna (la più pericolosa)
  • Cause: Umidità, allergie, lieviti, batteri, acari, corpi estranei
  • Sintomi: Scuotimento della testa, grattamento, odore, rossore, secrezione
  • Emergenza: Disturbi dell'equilibrio, dolore intenso, testa inclinata
  • Trattamento: Sempre dal veterinario, perché la terapia dipende dalla causa

Il tuo cane scuote spesso la testa, si gratta un orecchio o da quella zona senti un odore sgradevole? Le otiti sono tra i motivi più comuni di visita veterinaria nei cani. Circa il 10-20 percento ne soffre almeno una volta nella vita. Il punto critico è questo: molti proprietari provano rimedi casalinghi o gocce auricolari senza sapere qual è la vera causa. Così l'infiammazione finisce spesso per diventare cronica.

Tipi di otite

Non tutte le otiti sono uguali. In base alla parte dell'orecchio coinvolta, si distinguono tre forme:

L'otite esterna interessa il condotto uditivo esterno, cioè la zona tra il padiglione e il timpano. È di gran lunga la forma più comune. Il cane si gratta, il condotto è arrossato e spesso compare secrezione. Se si interviene presto, di solito guarisce bene.

L'otite media coinvolge l'orecchio medio, dietro il timpano. Di solito nasce quando un'otite esterna non viene trattata o viene trattata troppo tardi e l'infiammazione supera il timpano. Fa molto più male e il cane spesso non si lascia quasi toccare la testa.

L'otite interna interessa l'orecchio interno, dove si trova l'organo dell'equilibrio. È rara, ma seria. I cani con otite interna mostrano spesso disturbi dell'equilibrio, camminano in cerchio o cadono da un lato. Senza trattamento, possono restare danni permanenti all'udito o all'equilibrio.

Le forme possono sovrapporsi. Quello che parte come un lieve arrossamento del condotto esterno può arrivare fino all'orecchio interno nel giro di poche settimane.

Cause tipiche

Le otiti hanno raramente un solo fattore scatenante. Di solito si combinano più elementi:

L'umidità è uno dei fattori di rischio più comuni. L'acqua che resta nel condotto dopo il nuoto o il bagno crea un ambiente caldo e umido in cui lieviti e batteri si moltiplicano in fretta.

L'anatomia conta. I cani con orecchie pendenti hanno meno circolazione d'aria nel condotto rispetto a quelli con orecchie erette. Nelle razze con condotti stretti o molto pelosi, l'umidità si accumula ancora più facilmente.

Le allergie sono una causa spesso trascurata. Allergie alimentari e ambientali, come pollini o acari della polvere, possono infiammare il condotto o peggiorare un problema già presente. Se l'otite torna spesso, conviene approfondire anche il fronte allergico.

I lieviti (Malassezia) fanno parte della flora cutanea normale del cane. Quando l'equilibrio dell'orecchio si altera, si moltiplicano troppo. Il segnale classico è una secrezione marroncina e granulosa con odore dolciastro.

I batteri come stafilococchi o Pseudomonas possono provocare l'infiammazione o peggiorarla. In questi casi la secrezione è spesso giallastra o verdastra e può diventare purulenta.

Gli acari auricolari (Otodectes cynotis) si vedono soprattutto nei cuccioli e nei cani giovani. Provocano un prurito intenso e un deposito marrone scuro, simile ai fondi di caffè. Sono contagiosi e possono passare anche agli altri animali di casa.

I corpi estranei come le reste di graminacee possono entrare nel condotto uditivo e provocare un'infiammazione acuta. Succede soprattutto in estate, durante le passeggiate nei prati alti. Le reste hanno piccoli uncini e tendono a infilarsi sempre più in profondità. Se il cane scuote la testa in modo improvviso e violento dopo una passeggiata, è un segnale d'allarme.

Riconoscere i sintomi

Alcuni segnali si notano subito, altri passano inosservati facilmente. Fai attenzione a:

  • Scuotimento della testa: frequente e intenso, soprattutto al risveglio
  • Grattarsi l'orecchio: il cane sfrega l'orecchio contro i mobili o si gratta con la zampa posteriore
  • Odore: un odore stantio, dolciastro o purulento che arriva dall'orecchio
  • Rossore e gonfiore: l'interno del padiglione o il condotto sono arrossati
  • Secrezione: marrone, giallastra o verdastra, granulosa o purulenta
  • Dolore al contatto: il cane ritrae la testa quando gli tocchi l'orecchio
  • Testa inclinata: la testa resta piegata verso il lato colpito
  • Cambiamenti comportamentali: irrequietezza, inappetenza, atteggiamento abbattuto

Quando i sintomi interessano un solo orecchio, spesso c'è di mezzo un corpo estraneo o un'infezione locale. Se sono coinvolte entrambe le orecchie, è più facile che la causa sia allergica o sistemica.

Quando andare subito dal veterinario

La maggior parte delle otiti si cura bene se si interviene presto. In presenza di questi segnali, non aspettare:

  • Disturbi dell'equilibrio: il cane barcolla, cade o cammina in cerchio. Può esserci un coinvolgimento dell'orecchio interno.
  • Dolore intenso: il cane non si lascia toccare la testa, guaisce o reagisce in modo aggressivo al contatto.
  • Sintomi neurologici: tremolio oculare, cioè nistagmo, lingua che pende da un lato, movimenti scoordinati.
  • Secrezione purulenta abbondante: pus verdastro o sanguinolento può indicare un'infezione batterica seria.
  • Febbre e inappetenza: segni che l'infezione si sta estendendo.
  • Scuotimenti improvvisi della testa dopo una passeggiata: possibile corpo estraneo nel condotto uditivo.

In questi casi meglio muoversi subito. Un'otite interna o un corpo estraneo incastrato possono lasciare danni permanenti se il trattamento arriva tardi.

Diagnosi e trattamento

Perché il veterinario è indispensabile

Senza una diagnosi corretta non si può scegliere la terapia giusta. Le gocce da banco coprono i sintomi, non la causa. Se a scatenare l'otite sono i lieviti, gli antibiotici non servono. Se ci sono acari, serve un antiparassitario mirato. E se il problema è allergico, l'infezione continuerà a tornare finché non si affronta quell'allergia.

Cosa fa il veterinario

Otoscopia: con uno strumento luminoso, il veterinario esamina il condotto uditivo e il timpano. Così può valutare quanto è estesa l'infiammazione e vedere se ci sono corpi estranei.

Citologia: un tampone dell'orecchio viene osservato al microscopio. In questo modo si capisce se sono coinvolti lieviti, batteri o acari.

Coltura batterica: in caso di infezioni ricorrenti o gravi si fa una coltura per identificare il germe preciso e testare a quali antibiotici risponde, con l'antibiogramma.

Opzioni terapeutiche

La terapia si adatta alla causa:

  • Detergente auricolare: nelle infiammazioni lievi può bastare una pulizia professionale seguita da un detergente auricolare adatto.
  • Antimicotici: contro le infezioni da lieviti, per esempio clotrimazolo o miconazolo.
  • Gocce antibiotiche: per le infezioni batteriche, meglio se scelte in base all'antibiogramma.
  • Antiparassitari: contro gli acari auricolari, per esempio selamectina o moxidectina. Spesso si usano in pipetta antiparassitaria o in altri prodotti prescritti dal veterinario. Vanno trattati anche gli altri animali di casa.
  • Antinfiammatori: i corticosteroidi nelle gocce riducono gonfiore e prurito.
  • Terapia antiallergica: se la causa è allergica, vanno cercati gli allergeni, con dieta di eliminazione o test. Altrimenti l'otite continuerà a tornare.
  • Chirurgia: per corpi estranei, polipi o casi cronici che non rispondono alle altre cure.

La terapia dura di solito da 7 a 14 giorni. Va completata tutta, anche se i sintomi migliorano dopo pochi giorni. Nelle otiti croniche può durare molto più a lungo.

Cosa puoi fare a casa

Le otiti vanno gestite dal veterinario. Ma puoi fare molto per prevenirle e supportare il trattamento:

Controllare regolarmente: guarda le orecchie una volta alla settimana. Quelle sane sono rosa pallido, asciutte e senza odori. Così noti presto eventuali cambiamenti di colore, odore o secrezione.

Asciugare dopo il nuoto: tampona delicatamente il padiglione con un panno morbido. Non spingere acqua nel condotto. Se il tuo cane nuota spesso, un detergente auricolare consigliato dal veterinario dopo il bagno può aiutare a ridurre l'umidità residua.

Niente bastoncini cotonati in profondità: puoi pulire con attenzione il padiglione e la parte visibile del condotto. Non infilare mai bastoncini cotonati o altri oggetti più in fondo. Spingeresti solo sporco e cerume verso l'interno, con il rischio di danneggiare il timpano.

Applicare le gocce correttamente: se il veterinario le ha prescritte, solleva leggermente l'orecchio, metti le gocce nel condotto e massaggia piano la base dell'orecchio per distribuire il prodotto. Poi lascia che il cane scuota la testa.

Controllare le reste dopo le passeggiate: in estate, dopo le passeggiate nei prati e nei campi, controlla le orecchie per vedere se ci sono semi di graminacee. Rimuovi con cautela solo le reste ben visibili. Se qualcosa è più in profondità, vai dal veterinario.

Razze a maggior rischio

In linea di principio, qualsiasi cane può avere un'otite. Ma alcune razze sono anatomicamente più vulnerabili:

Cani con orecchie pendenti come Cocker Spaniel, Basset Hound, Beagle, Golden Retriever o Labrador hanno meno circolazione d'aria nel condotto uditivo. Sotto le orecchie cadenti si accumulano più facilmente calore e umidità.

Cani con condotti pelosi come Barboncino, Schnauzer o alcuni Terrier hanno molti peli nel condotto uditivo. Questo può ostacolare la ventilazione e trattenere il cerume.

Cani con condotti stretti come Shar-Pei o Bulldog hanno talvolta canali auricolari molto stretti, dove umidità e secrezioni si accumulano facilmente.

Se il tuo cane appartiene a una di queste razze, controllare le orecchie con regolarità è ancora più utile. Chiedi al veterinario se una pulizia auricolare di routine abbia senso nel suo caso.

Prevenzione

Molte otiti possono essere evitate o almeno ridotte in frequenza:

  • Controllare brevemente le orecchie una volta alla settimana: guardare, annusare, palpare
  • Asciugare le orecchie dopo il nuoto o il bagno
  • Chiedere al veterinario se conviene sfoltire i peli del condotto
  • Approfondire le allergie se l'infiammazione torna spesso
  • Controllare la presenza di reste dopo le passeggiate nei prati
  • Non mettere prodotti aggressivi o rimedi casalinghi nell'orecchio
  • Nei cani predisposti, usare al bisogno un detergente auricolare consigliato dal veterinario

Hai fatto attenzione?

Domanda 1 di 3

Perché non dovresti trattare da solo un'otite con gocce da farmacia?

Trova tutti i temi sulla convivenza con il cane su Hundeo Pro. Dall'educazione all'alimentazione fino alla salute: corsi strutturati con videotutorial, monitoraggio degli allenamenti e aiuto personalizzato da addestratori professionisti quando ne hai bisogno.

Domande frequenti

Veterinario Mag.med.vet. Emin Jasarevic

Scritto da

Veterinario Mag.med.vet. Emin Jasarevic

Veterinario e autore medico

Mag.med.vet. (Medicina Veterinaria)Veterinario praticanteCoautore della Hunde Gesundheits Bibel

Il veterinario Mag.med.vet. Emin Jasarevic crea articoli e video medicalmente accurati su temi di salute animale. È coautore della Hunde Gesundheits Bibel e garantisce contenuti professionalmente corretti su Hundeo.

Monitora i sintomi e agisci in tempo

Con il diario dei sintomi di Hundeo Pro, documenta i cambiamenti, individua i pattern e tieni tutte le info pronte per il veterinario.

Inizia gratis4,7 stelle su 5.000+ recensioni