- I fiori di Bach non hanno un effetto scientificamente provato nei cani
- Non sostituiscono il veterinario, la terapia comportamentale né i farmaci
- Se il cane sembra più tranquillo dopo averli ricevuti, questo è molto probabilmente dovuto all'attenzione e allo stato più rilassato del proprietario
I fiori di Bach si vedono regolarmente nei negozi per animali, nelle riviste cinofile e nei forum online. Vengono presentati come un rimedio delicato contro ansia, stress e irrequietezza, quindi è facile capire perché attirino. Ma cosa c'è davvero dietro?
Cosa sono i fiori di Bach?
Negli anni '30 il medico britannico Edward Bach sviluppò un sistema di 38 essenze floreali. La sua idea era questa: alcuni fiori selvatici potrebbero influenzare positivamente gli stati emotivi. La preparazione è semplice: i fiori vengono messi in acqua ed esposti al sole, oppure bolliti. L'essenza ottenuta viene poi molto diluita e conservata con alcol.
Ciascuna delle 38 essenze dovrebbe corrispondere a uno stato emotivo specifico. Mimulus, per esempio, viene associato alla paura di cose concrete, Aspen all'ansia vaga, Walnut ai periodi di cambiamento. Quando si parla di cani, queste categorie molto umane vengono semplicemente applicate al loro comportamento.
Le boccette concentrate (stock bottles) contengono circa il 27 % di alcol. Le miscele pronte all'uso sono molto più diluite, ma contengono ancora piccole quantità.
Valutazione scientifica
Qui il punto è semplice: gli studi controllati non hanno dimostrato un effetto specifico dei fiori di Bach, né nelle persone né negli animali. Le revisioni sistematiche, come quella Cochrane di Ernst (2010), concludono che non vanno oltre l'effetto placebo.
Nei cani la questione è ancora più complicata. Un effetto placebo nell'animale è improbabile, perché il cane non sa di ricevere un "rimedio". Eppure molti proprietari raccontano di vedere miglioramenti. Come si spiega?
La spiegazione più plausibile è questa: chi dà fiori di Bach al proprio cane sta dedicando più attenzione al problema. Di solito diventa più presente, più attento, più calmo. E i cani percepiscono molto bene lo stato emotivo della loro persona di riferimento. Se tu sei più rilassato, spesso lo è anche il cane. Quello che si osserva nasce quindi soprattutto dal contesto e dal comportamento del proprietario, non dalle gocce.
Per cosa li usano i proprietari
Nonostante la mancanza di prove, alcuni proprietari li provano in situazioni come queste:
- Capodanno e temporali: nervosismo lieve di fronte a rumori prevedibili
- Trasloco o nuovi membri in famiglia: fasi di adattamento
- Viaggi in auto: in caso di lieve disagio
- Visite dal veterinario: come rituale calmante prima dell'appuntamento
- Restare soli: in caso di lieve irrequietezza quando il proprietario esce di casa
In tutti questi casi, se il problema è lieve e stai lavorando anche su abitudine, routine e addestramento, puoi usarli come complemento se ti fa stare più tranquillo. Non devono però diventare l'unica risposta.
Rescue Remedy
La miscela di fiori di Bach più conosciuta è il Rescue Remedy (chiamato anche "gocce d'emergenza"). Contiene cinque essenze: Star of Bethlehem, Rock Rose, Impatiens, Cherry Plum e Clematis. Edward Bach lo creò come aiuto d'urgenza per shock e panico.
Il Rescue Remedy viene usato più delle essenze singole perché è già pronto. Per i cani esistono anche varianti senza alcol a base di glicerina, di solito meglio tollerate.
Le prove non cambiano rispetto alle essenze singole: non c'è nulla che mostri un effetto oltre all'attenzione che accompagna la somministrazione.
Cosa i fiori di Bach non possono fare
I fiori di Bach non possono sostituire quanto segue:
La diagnostica veterinaria. I cambiamenti di comportamento possono avere cause fisiche. Problemi alla tiroide, dolore, malattie neurologiche o infezioni a volte si presentano come ansia, aggressività o chiusura. Senza una visita, la causa resta sconosciuta.
La terapia comportamentale e l'addestramento. I veri disturbi d'ansia, l'ansia da separazione o l'aggressività richiedono un lavoro professionale. Desensibilizzazione, controcondizionamento e gestione hanno una base solida. I fiori di Bach no.
I farmaci per problemi gravi. I cani con disturbi d'ansia severi o attacchi di panico a volte hanno bisogno di farmaci prescritti dal veterinario. I fiori di Bach non sostituiscono molecole come fluoxetina o dexmedetomidina, che in certi casi possono servire davvero.
Quando serve l'aiuto professionale
Certi segnali richiedono il veterinario o un educatore cinofilo qualificato. In questi casi i fiori di Bach, come altri rimedi casalinghi, non bastano:
- Cambiamento improvviso di carattere (un cane amichevole diventa aggressivo, un cane attivo si isola)
- Attacchi di panico con tremori, ansimare, tentativi di fuga o immobilizzazione
- Convulsioni di qualsiasi tipo
- Autolesionismo (leccarsi le zampe fino a ferirsi, mordersi la coda)
- Aggressività verso persone o altri cani
- Inappetenza per più di due giorni
- Abbaiare eccessivo o ululare quando resta solo
In tutti questi casi bisogna capire la causa. Solo dopo aver escluso problemi fisici ha senso lavorare sulla situazione con un professionista del comportamento.
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Domanda 1 di 3Perché i fiori di Bach a volte sembrano funzionare nei cani?
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